In Camper: 60 giorni tra Italia, Francia, Spagna e Portogallo [parte 1]

Io e mia moglie Mary, in compagnia di Indy (un labrador di 14 mesi d’età e oltre 40 kg di peso anche lui camperista convinto), ci accingiamo a fare quello che da anni è un po’ il nostro “desiderio camperistico” e cioè percorrere tutta la costa europea senza fretta assaporando il clima, la buona tavola e l’ospitalità dei vari Paesi attraversati. Questo viaggio rappresenta per noi la realizzazione di un sogno. Sono anni che lo vogliamo fare e finalmente sono arrivate le condizioni.

Questo un estratto della e-mail ricevuta da Sergio, nell’oggetto Camper: in viaggio per l’Europa…
Le sole parole Camper e Europa ci hanno regalato un sussulto di stupore, una volta letta la e-mail è nata anche un po’ di sana invidia, cosa che tutti i viaggiatori sentono quando non sono loro a partire 🙂
Questo è quello che è successo nel giorno del nostro “primo incontro” con Sergio e il suo equipaggio.

Ci siamo fatti raccontare la sua storia ed è stato impossibile resistere alla voglia di seguire questa avventura, step by step, per tutti i 10000 km e passa che si apprestano a compiere a bordo di un Granduca Garage P (anno 2001, 222.000 km all’attivo). Pronti a partire con Sergio, Mery e Indy?

Itinerario di viaggio                 

L’itinerario che Sergio, Mary e Indy hanno programmato tocca 4 Nazioni Europee: Italia, Francia, Spagna e Portogallo.

Raggiungeremo la costa della Francia nei pressi di Le Havre percorrendo strade statali, attraversando piccoli paesi e sostando nelle aree di sosta di cui è ricca la Francia. Da qui procederemo verso la Bretagna, spingendoci verso sud lungo la costa atlantica francese fino a Hendaye, per poi entrare in Spagna. Viaggeremo sulla costa atlantica fino a la Coruna passando in Portogallo fino a Lisbona, Cadiz e Gibilterra. Costeggiando il mediterraneo risaliremo fino a Barcellona e poi in Francia toccando Montpellier, la plage di Piémanson, Marsiglia, Frejus, Nizza, Montecarlo. Programmiamo di rientrare in Italia, dopo circa 60 giorni, dal valico di San Ludovico. 

Cosa portare con sé

Ogni viaggio presuppone un minimo di organizzazione, soprattutto se la casa è su quattro ruote…
Abbiamo scritto qualche articolo in merito come Must Have: oggetti da avere sempre in camper , Stivaggio, quando  lo spazio nel camper…, La manutenzione del camper ma c’è sempre da imparare e ci piace dare spazio all’esperienze di tutti.
Lascimao la parola a chi è nato con il plain air nel DNA, Sergio, camperista da 16 anni.

La checklist di Sergio: l’esperienza insegna

Partiamo dalla A di Abbigliamento.
“La nostra esperienza ci ha insegnato a portare pochissimo vestiario. I primi tempi portavamo con noi metà guardaroba che poi, dopo aver fatto un bel viaggio, rientrava a casa senza essere mai stato usato. Non tralasciando giacche a vento e scarpe pesanti”.
Se si viaggia in compagnia di Animali occorre munirsi di: passaporto e libretto sanitario per i nostri amici a quattro zampe e verificare eventuali obblighi vaccinali.

C di Cartografia. Che tipo sei, amante della tecnologia o della “tradizione”? I navigatorie e le applicazioni mobile sono uno strumento sicuro per non perdersi e non lasciare niente al caso, in alternativa ci possiamo far sorprendere dall’imprevisto o chiedere alla gente del posto?!


“Molto belli i vari navigatori satellitari, ma personalmente riteniamo molto più accattivante ed interessante controllare su una cartina geografica dettagliata, il percorso e le varie alternative. E’ molto utile anche recarsi presso i vari Uffici Turistici per avere informazioni aggiornate sui vari eventi e manifestazioni.”

E di…Esperienze.
Mai rimanere con poca acqua o, peggio, senz’acqua o senza gas. Svuotare sempre il wc pieno, soprattutto se lontano da uno scarico autorizzato. Un minimo di Prontosoccorso: farmaci specifici e personali, qualche cerotto, aspirine e crema antisettica. Appena entrati in un Paese straniero verificare i numeri di emergenza.”

E ricordarsi sempre che la vacanza inizia nel momento che si chiude la porta di casa e non quando si arriva….

 

Un salto dal “Dottore”

Prima di partire, qualunque sia la nostra meta, è necessario effettuare gli appositi controlli di manutenzione  presso una struttura specializzata meglio se di nostra fiducia. Sergio ce lo conferma:
“Per riuscire in quest’impresa ci avvarremo del supporto tecnico e della vastissima esperienza di Adriano di Camper One di Chivasso, senza dubbio il miglior tecnico di camper in salopette gialla!”

Inoltre ogni camperista dovrebbe avere con se anche una cassetta degli attrezzi, che è bene collaudare “prima” di partire e non al momento dell’eventuale bisogno per evitare brutte sorprese.

Il momento di partire è arrivato, noi seguiremo questo fantastico equipaggio in giro per l’Europa condividendo con la Community foto e racconti di questi 60 giorni in giro con il #camper.

Il Camperista
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