Diario di viaggio: il Giardino dei mostri

Sono tanti i diari di viaggio che abbiamo ricevuto dopo le vacanze pasquali, uno fra tutti quello di Lucia, una fan della community, a bordo del suo I-Loft 530.
Protagonista del racconto la nostra bell’Italia, questa volta la fa da padrona il Lazio: visita al Parco dei Mostri di Bomarzo, un giro tra i borghi della zona e per finire relax sulle sponde del Lago di Bolsena.

Amiamo il Lazio è una delle nostre mete preferite in primavera, questa volta abbiamo deciso di festeggiare il compleanno del nostro nipotino con una gita in famiglia…

Il Parco dei Mostri

Il Giardino di Bomarzo, meglio conosciuto come il Parco dei Mostri, nasce nel ‘500 dall’illuminazione del principe Orsini e dell’architetto P. Ligorio. Un giardino che si distingue nella sua unicità perché non segue gli schemi canonici “dei giardini all’italiana” di quest’epoca, esce dai canoni rappresentando un mondo onirico fatto di statue enigmatiche e soggetti mitologici. Una meta ideale per le famiglie o gruppi di amici.

Il nostro piccolo festeggiato, con mappa del Parco alla mano, si è calato nella parte della guida turistica guidandoci tra mostri, draghi, sirene, la casetta pendente, fontane… E’ stato bello assaporare il suo entusiasmo e stupore ma sopratutto la voglia di scoperta e conoscenza.


Il Parco è ben organizzato per accogliere chi vuole godersi la pace del posto gustandosi un buon pranzetto. All’interno si trovano varie aree adibite a picnic: tavoli, panche, fontanelle e barbeque con legna tagliata e pronta all’uso. L’ingresso al Parco costa 10 euro a persona ma ci sono formule più convenienti per i gruppi.

Lago di Bolsena

Tutte le volte che capitiamo da queste parti ci regaliamo una sosta sul Lago di Bolsena. Vi consiglio vivamente di visitarlo in bassa stagione così da evitare attimi snervanti legati all’affollamento turistico. Questa volta siamo stati a Capodimonte e Marta, per chi ama le terme consigliamo una visita alle Terme di Bulicame con annessa visita alla cittadina di Viterbo.

Solitamente ci concediamo delle belle passeggiate a piedi o in bicicletta lungo le sponde del lago, in estate carichiamo anche il kayak (quello gonfiabile chiaramente) e la tavola da SUP che piace molto a mio genero. Per tutto questo materiale ci serviva un motorhome con un gavone “consistente” e funzionale; ti garantisco che ad un prezzo ragionevole non è facile trovarli ma alla fine in casa Elnagh abbiamo individuato quello che cercavamo: pavimento rinforzato in mandorlato con anelli per aggancio cinghie per fissare il carico, doppi portelloni d’acceso, illuminazione e armadio interno; tra l’altro abbiamo anche l’accesso diretto dall’interno e il gavone è riscaldato.

Dove sostare

A Bomarzo: all’entrata del paese c’è un’area di sosta (no servizio scarico, illuminazione pubblica – coordinate 42°29’25.1″N 12°15’01.3″E / 42.490296, 12.250372), con vista mozzafiato, a due passi dal borgo e dal Parco (si raggiunge comodamente a piedi). Un’area tranquilla, pulita e in sicurezza. Il nostro nipotino ha scorrazzato liberamente con i vicini di camper mentre noi preparavamo il pranzo. Siamo stati veramente bene: tendalino aperto, griglia in versione ON, sdraie sotto il solicino primaverile, nuove amicizie, bel tempo e … Cosa volere di più?!

Lago di Bolsena: area di sosta a pagamento a Capodimonte (servizio carico e scarico acqua, illuminazione pubblica – coordinate 42°33’45.0″N 11°53’11.8″E / 42.562500, 11.886600), con accesso diretto al Lago a due passi dal centro.

Dove mangiare

Personalmente quando siamo in giro portiamo lo stretto necessario per lasciare posto ai prodotti tipici dei luoghi che visitiamo, anche a questo giro abbiamo mantenuto la stessa buona abitudine. A Bomarzo ci siamo imbattuti una botteghina piccola ma ben fornita con piatti pronti caldi e freddi, panini succulenti, taglieri di formaggi e salumi del posto; parlando la commessa ci ha detto che i prodotti in vendita sono di loro produzione acquistabili alla macelleria Agricola Fontani sull’altro lato del paese. Chiaramente non abbiamo perso l’occasione per fare una buona scorta per casa mettendo tutto al sicuro nei 145 lt del nostro frigorifero.

A bordo di un I-Loft 530 Special Edition

Lucia, una curiosità: perché se siete in due avete scelto un motorhome anziché un veicolo più compatto?

Semplice, lo abbiamo scelto perché arrivati “a una certa età” prediligiamo la comodità ma sopratutto ci consente di viaggiare da soli e con la famiglia, come nel caso di questa gita. Cercavamo un camper con letti gemelli, per due semplici ragioni: 1) sono più comodi in termini di altezza e di movimento 2) al nostro nipotino piace dormire con noi nel suo “super lettone” (i letti singoli con la prolunga si trasformano in maxi matrimoniale).

L’altro aspetto era una dinette confortevole, quella del I-Loft 530 ha pienamente soddisfatto le nostre aspettative. Non abbiamo problemi a stare in famiglia e allo stesso tempo “aggiungere un posto a tavola”: nel divano a L ci stiamo comodamente in tre o quattro, i seggiolini guida sono per altri due e la seduta laterale per il piccolo. Tra l’altro per quanto confortevole il tutto è agevolato dalla possibilità di traslare, a seconda delle necessità, il tavolino. Anche perché dopo pranzo al piccoletto piace fare una pennichella sul letto basculante, il suo “tappeto volante”, con un paio di manovre viviamo contemporanemanete lo stesso spazio.

Inoltre con questa disposizione abbiamo doccia e wc separati così, sopratutto quando siamo tutti e cinque, non dobbiamo fare i turni per il bagno. Personalmente un bel risparmio di tempo e di stress famigliare.

Lucia, com’è la guida di un motorhome?

La cosa sensazionale è l’ampiezza della visuale di guida, una volta prese le misure non è poi così diverso da un altro camper. Per di più la Special Edition è dotata di serie di: telecamera posteriore collegata con schermo in cabina, su cui facciamo afffidamento per le manovre più delicate, e gli specchietti retrovisori con regolazione interna elettrica.

Lucia, ci sono degli aspetti che ti hanno deluso o piacevolmente colpito dopo i primi km?

Al momento non ci sono note negative da segnalare, lo abbiamo ritirato da 5 mesi, ma non avevo notato o forse non ho fatto attenzione ad alcune cosette che si sono rivelate molto utili, sto parlando: delle due prese USB in dinette (se consideri anche l’adattatore accendi sigari sono due più) “di vitale” importanza per vedere Peppa Pig sul tablet, l’oscurante plisettato su tutti i finestrini che è importante per i nostri momenti di privacy, l’imbottitura anticondensa intorno ai letti posteriori e sempre nella zona notte un attacco per la TV e il comando per regolare la temperatura della stufa così evito di alzami dal letto sopratutto in inverno.

Lucia, avete fatto installare degli accessori particolari?

No, nessun accessorio anche perchè il nostro mezzo fa parte dell’edizione Special di casa Elnagh e cioè super accessoriato, ad esempio il pannello solare e telecamera posteriore sono incluse.

Il Camperista
Scritto da
Il Camperista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *